Home / Economia / Tuttogratis Economia / Sconti ed esenzioni per il pagamento dell’imu

Sconti ed esenzioni per il pagamento dell’imu

In questi giorni si parla sempre più dell’Imu, anche perché sembrano arrivare le prime modifiche al testo originale, che prevedono anche alcuni sconti e alcuni tagli.
In particolare le nuove decisioni del Governo dovrebbero avere alla base una riduzione o un taglio completo della nuova Imu per quanto riguarda le case popolari e gli immobili di proprietà dei Comuni. Un’altra modifica riguarda le dimore storiche e gli edifici inagibili, sui quali l’Imu sarà ridotta della metà.

A cura di Gianluca Rini

Tra le altre modifiche pensate c’è il taglio totale della quota dell’Imu sulle strutture ex lacp e appartenenti a cooperative edilizie con proprietà indivisa. Non si dovrà pagare l’Imu nemmeno per gli edifici rurali situati in Comuni di montagna, sopra mille metri di altezza.

La base imponibile sarà abbattuta al 25% per i fabbricati degli imprenditori agricoli professionali. Per chi non è coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale la base imponibile dei terreni avrà un moltiplicatore aumentato dal 130 al 135.

GUIDA FOREX PER PRINCIPIANTI

www.doveinvestire.com

Scarica la guida tua guida gratuita al trading e agli investimenti online.
Scarica l'ebook ed inizia a fare trading con successo!

L’Imu si potrà pagare in due rate e l’importo è stato modificato per risultare più leggero sulla prima rata (30% in acconto entro giugno e 70% entro dicembre).

Le previsioni di pagamento nelle principali città italiane

La nuova tassa sugli immobili, l’Imu, che sostituisce la vecchia Ici, contrariamente a quanto si pensava non è proprio volta a colpire chi più possiede o, per meglio dire, chi possiede redditi maggiori: infatti, contrariamente a quanto si pensava sul ritorno di una tassa progressiva, il tributo sulla seconda casa in realtà è regressivo.

Questo avviene perché formalmente la nuova Imu, l’imposta municipale unica, racchiude sia l’Ici che l’Irpef, relativamente agli immobili secondari non locati che non hanno caratteristiche di prima abitazione, e la parte di Irpef che prima era progressiva e andava per scaglioni ora si pagherà in quota fissa dando quindi meno svantaggi a coloro che possiedono maggiori redditi.

Continua la lettura dell’articolo su Tuttogratis Economia

Ti potrebbe interessare:

Il mercato immobiliare non ha ancora toccato il fondo

L’Edilizia rappresenta sicuramente il settore che ha sofferto maggiormente la crisi in questi anni. Le ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.