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I tagli disposti dalla Legge di Stabilità sulle spese per l’auto

I tagli disposti dalla Legge di Stabilità sulle spese per l’autoDeducibilità spese per l’auto: dal 2013 è possibile solo il 20% degli importi massimi di spesa sostenuti per l’acquisto di automezzi a uso aziendale.

Con la nuova Legge di Stabilità, le spese per il mantenimento dei veicoli che vengono utilizzati per l’esercizio di arti e professioni ma non rientrano nella definizione di beni strumentali (beni giudicati indispensabili e con utilità continuativa), potranno essere deducibili, ma con margini molto ridotti. Da quest’anno sarà possibile dedurre dal reddito d’impresa o da quello professionale solo il 20% degli importi massimi di spesa.

Secondo la legge vigente in materia, i costi deducibili riguardano non solo l’acquisto o l’acquisizione mediante leasing dei mezzi di locomozione, ma anche i relativi costi accessori (come quelli per carburanti, assicurazione auto Rca, pedaggi autostradali, lubrificanti, spese di manutenzione, tassa di possesso e custodia).

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Con i tagli disposti dalla Legge di Stabilità, gli importi deducibili dal reddito d’impresa o da quello professionale sono così aggiornati: 3.615,19 euro (il 20% di 18.075,99 euro) per le autovetture e gli autocaravan; 826,33 euro (il 20% di 4.131,66 euro) per i motocicli; 413,16 euro (il 20% di 2.065,83 euro) per i ciclomotori.

Automobilisti e professionisti non riusciranno quindi ad ammortizzare come in passato i continui aumenti sul preventivo assicurazione Rca, sulla benzina e le altre voci di spesa legate al proprio veicolo. Gli agenti di commercio potranno comunque continuare a dedurre fino al limite dell’80% e richiedere la deduzione integrale per i veicoli considerati beni strumentali (per esempio, taxi, noleggio auto, scuole guida ecc.).

Un’altra novità che porta la firma del ministro Fornero riguarda la detrazione dei costi relativi ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti, che ora sono deducibili nel limite del 70% a fronte delle precedenti deduzioni nella misura del 90%. La deducibilità ai fini Iva rimane, invece, confermata al 40%.

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