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Disoccupazione per i lavoratori con contratto a progetto

Disoccupazione per i lavoratori con contratto a progetto I lavoratori con contratto a progetto (co.co.pro.) possono fare domanda di disoccupazione secondo le ultime novità previste dalla riforma del lavoro Fornero. A fugare ogni dubbio in merito arriva ora una circolare dell’Ente previdenziale che cerca di chiarire chi può accedere all’indennità e quale iter bisogna seguire per richiederla, esaminando le disposizioni contenute nella riforma del lavoro voluta dal governo Monti lo scorso anno. Tra le nuove norme in materia di ammortizzatori sociali spunta proprio una indennità una tantum per i collaboratori coordinati e continuativi.

La nuova norma sulla disoccupazione co.co.pro. è entrata in vigore da gennaio, e prevede una indennità ai collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps, che soddisfino però una serie di requisiti ‘in via congiunta’. Scendendo nei dettagli, si scopre che l’assegno può essere richiesto solo dai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps, ad eccezione di chi è titolare di redditi da lavoro autonomo e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata a vario titolo, ma non inquadrabili nell’ambito di applicazione dei contratti di collaborazione a progetto (all’art. 61, co. 1, del d.lgs. n. 276/2003).

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Questo vuol dire che, tanto per fare qualche esempio, l’indennità in questione non si rivolge ai parasubordinati che abbiano rapporti di lavoro diversi dal contratto a progetto, come assegnisti di ricerca, dottorandi di ricerca con borsa di studio, soggetti che svolgono un mero rapporto di collaborazione coordinata e continuativa o che abbiano rapporti presso altre casse previdenziali e che siano già titolari di pensione. Tra le altre condizioni congiunte che devono presentarsi, possiamo elencare i seguenti requisiti:

  • Devono essere collaboratori a progetto in via esclusiva con aliquota contributiva del 27,72%;
  • Devono avere cessato l’attività per fine lavoro;
  • Devono aver avuto un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi nell’anno precedente;
  • Devono dichiarare la disponibilità a lavorare o a seguire un percorso di riqualificazione professionale;
  • Devono aver guadagnato nel 2012 un reddito che non sia superiore a 20mila euro;
  • Devono risultare accreditate nell’anno precedente per almeno quattro mensilità presso la Gestione separata Inps.

La domanda per l’indennità una tantum di disoccupazione deve essere presentata dal lavoratore entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento (quindi entro il 31 dicembre 2013). Al momento della presentazione della domanda non è richiesto lo stato di disoccupazione, ma si deve venire da uno stato di disoccupazione perdurante, come visto nei requisiti. Il nuovo modello di domanda di prestazione, che tiene conto delle novità intervenute in seguito alla riforma, sarà presto disponibile sul sito dell’Inps. Seguiteci, dunque, per tutte le notizie in merito.

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