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Cosa fare da grande? Queste le figure professionali più richieste

Il lavoro in Italia costituisce un problema, per questo è importante conoscere quali sono le figure professionali più richieste dalle aziende, in modo da sapersi orientare meglio nella ricerca di un lavoro e nel conseguimento di un titolo di studio valido.

Dagli ultimi dati in proposito emerge che la figura professionale più cercata e quella che ha a che fare con il settore alberghiero turistico. A seguire il profilo professionale dell’operaio specializzato e quello dei tecnici amministrativi, finanziari e bancari. Ma c’è di più.

Il governo infatti avrebbe intenzione di portare avanti una riforma dell’apprendistato, in modo tale che possa entrare a far parte anche delle università e degli studi professionali. Si tratterebbe quindi di attuare quello che viene chiamato contratto di alta formazione e di ricerca, che è stato introdotto nel 2003 della legge Biagi.

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Questo tipo di contratto riguarderebbe i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni e può riguardare tutti i settori di attività, sia pubblici che privati. La durata massima del rapporto di lavoro previsto è pari a tre anni. Attraverso questa modalità si possono conseguire degli diplomi di istruzione secondaria superiore, titoli di studio universitari e dell’alta formazione, anche dottorati di ricerca. Il tutto può essere utilizzato anche per quanto riguarda il praticantato.

Ci sono alcune esperienze messe in atto in Italia a questo proposito. Per esempio i percorsi di alto apprendistato al Politecnico di Milano nell’ambito del Master in Gestione Aziendale. Sempre sulla formazione universitaria di questo tipo ha puntato anche la regione Emilia Romagna, con i percorsi “Scienza, Tecnologia e Management” e “Gestione della proprietà intellettuale”. Anche l’Alto Adige si è dato da fare sulla questione.

In ogni caso la vera rivoluzione su questo settore riguarderà soltanto quando il nuovo contratto potrà essere applicato agli studi professionali, visto che per il momento si preferisce orientarsi sugli stage e sui tirocini, i quali non vengono retribuiti.

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