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Buona notizie per i consumatori italiani sulla bolletta di gas e luce

bolletta di gas e luce

In questo freddo inizio di primavera, finalmente arriva una buona notizia per i consumatori italiani: le tariffe energetiche sono destinate a calare proprio dal mese di aprile 2013. Questo significa un risparmio concreto sulla bolletta di gas e luce, dopo i rincari record segnati nel corso dell’ultimo anno. L’Autorità per l’Energia ha dunque annunciato un doppio ribasso delle tariffe, del 4,2% per il gas (cosa che non succedeva da 3 anni) e dell’1% per la luce. Una buona notizia, anche se alla fine il calo è decisamente inferiore rispetto a quanto preventivato dalla stessa Autorità a inizio anno.

A gennaio abbiamo avuto una prima riduzione dell’1,4%, che si è trasformato in un risparmio di circa 7 euro su base annua. Un inizio anche se ben lontano dall’annullare gli effetti delle tariffe a livelli record che hanno afflitto gli italiani per tutto il 2012, come evidenziato da una nota di Coldiretti, che sottolineava la necessità di ribassi più sostenuti, visto che “nel 2012 i prezzi dei beni non regolamentati, come l’energia elettrica e il gas naturale, hanno subito un rincaro record del 13,4 per cento, più che raddoppiato rispetto a quello del 2011 (6,3%)“. Il risparmio, a questa seconda tornata di ribassi, dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 euro su base annua per una famiglia media, ed è dovuto principalmente al nuovo metodo di calcolo per le tariffe del gas.

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Il nuovo metodo di calcolo del prezzo del metro cubo di metano è stato annunciato a sorpresa dall’Autorità per l’energia, e interessa circa un terzo dei consumi nazionali (75 miliardi di metri cubi la stima 2012), ovvero quasi tutte le utenze domestiche, con la sola esclusione delle grandi aziende e dei produttori termoelettrici. Un progetto osteggiato, come prevedibile, dalle società di vendita del gas, soprattutto quelle municipalizzate, perché gli extra-ricavi finora incamerati grazie ai cambiamenti internazionali del mercato del gas dovranno in futuro essere spartiti anche con i consumatori. La cifra equivale a circa 8 centesimi di euro per ogni metro cubo, frutto della differenza tra i 39-40 centesimi del prezzo al punto di ingresso nazionale di Tarvisio e i 31 centesimi di quello praticato invece sui mercati europei (cosiddetto prezzo spot).

Di fatto, nel calcolo della tariffa l’incidenza dei prezzi spot è stata aumentata dal 5% al 20%, portando di conseguenza le proporzioni fra prezzi di lungo termine e spot rispettivamente all’80% e al 20%, a fronte dei precedenti 95% e 5%. Per i consumatori in sostanza il risparmio di 60 euro su base annua si raggiunge unendo 5 euro di minor costo per l’energia elettrica e 55 euro per il gas metano. Buone notizie anche per il Gpl, il cui prezzo è previsto in calo dello 0,5%. Un ribasso che potrebbe frenare in parte il crollo dei consumi registrato dalle associazioni dei consumatori, con una caduta che ha raggiunto il 3,2% su base annua nella vendita al dettaglio. Negli ultimi 12 mesi abbiamo avuto ben 4 adeguamenti di tariffe da parte delle aziende fornitrici, tutte in rialzo, il che lasciava davvero poche speranze per una inversione di tendenza.

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