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Qual è l’andamento delle carte di pagamento in Italia?

Sono alquanto interessanti i dati raccolti dal nuovo Osservatorio Carte di Credito realizzato da Crif, Assofin e Gfk Eurisko e presentato a Milano la scorsa settimana. L’Italia non è mai stato un paese particolarmente propenso a utilizzare carte di pagamento e la tendenza perdura. Però nel 2010 si è registrato un aumento dei volumi transati, sia nel numero delle operazioni che nel loro valore. Questo dimostra che i possessori delle carte di credito ne fanno un utilizzo sempre più intenso.

Per la precisione, il numero di carte di credito in circolazione è diminuito del 3,3% nel 2010, ritornando ai valori dell’anno 2008 (pari a 33,86 milioni di carte). E’ invece salito il numero delle carte di debito in circolazione (+ 9,2% dall’inizio alla fine del 2010).

Il numero delle transazioni effettuate con carta di credito nel 2010 ha sfiorato i 590 milioni (+5,1% rispetto al 2010). Il valore totale di queste transazioni è aumentato del 3,7%: stiamo parlando di circa 57 miliardi di euro. La cosa interessante è che è diminuito di un euro il valore medio delle transazioni: il che sta a indicare un aumento della propensione all’utilizzo delle carte negli acquisti quotidiani.

Per quanto riguarda le carte di debito, le operazioni effettuate con esse effettuate sono aumentate dell’1% circa, per un valore totale superiore ai 63 miliardi di euro e un importo medio delle transazioni praticamente invariato.

La diffusione delle carte prepagate risulta in crescita, ma a ritmi meno sostenuti (+16,3% nel 2010, ma era +29,5% nel 2009). Crescono anche i volumi transati, il numero operazioni (+31,4%) e il valore transato (+41,6%).

Tendenza negativa invece per il settore delle carte rateali (o carte revolving), le cui erogazioni sono diminuite del 5,4%. Il consumatore sta assumendo un atteggiamento prudente nei confronti di tutti i tipi di finanziamento dei consumi, che si rispecchia anche in questo tipo di prodotto: il calo dei volumi transati nel 2010 è stato dell’8,6%. In ogni caso, per finanziare i consumi si preferisce la carta opzione rispetto alla rateale pura.

In ultimo, si segnala una crescita sia della diffusione che dell’utilizzo delle carte prepagate.



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