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La fusione fredda per produrre energia per tutti grazie a E-Cat

Qualcosa di rivoluzionario si sta studiando in città, e di cui pochi ancora ne sono a conoscenza. Nei laboratori dell’Università di Bologna, l’ingegner Andrea Rossi con il supporto del fisico e professore emerito dell’Alma Mater Sergio Focardi, sta mettendo a punto E-Cat. Breve per Energy Catalizer.

Si tratta del primo strumento in grado di sfruttare la famosa teoria della fusione fredda per produrre energia. Invenzione che potrebbe risolvere per sempre il nostro fabbisogno energetico, e cambiare il Mondo così come lo conosciamo.

Secondo l’ultimo report del World Energy Outlook, la domanda di energia primaria aumenterà di un terzo nei prossimi 25 anni, evento determinato in larga parte dal +90% di richieste delle economie dei paesi non OCSE. E’ in questo scenario apocalittico che i due italiani hanno unito le loro forze creando E-cat. Il dispositivo funziona presumibilmente – il condizionale è d’obbligo visto l’esclusività dell’accesso ai test e la scarsità d’informazioni circolanti – infondendo idrogeno riscaldato nel nichel, trasmutandolo così in rame e portando l’intero processo a produrre calore e quindi energia. E c’è dell’altro, le ridotte dimensioni e la sicurezza con cui la recente tornata di test si è conclusa, portano a pensare che in un futuro prossimo un comune cittadino potrà crearsi la sua scorta di energia autonomamente. Chissà, magari nel salotto di casa o in garage.

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L’ingegner Rossi prepara E-Cat per un test

La critica più dura mossa ad E-Cat e che si tratti di mera fusione nucleare: l’unico processo – conosciuto finora – in grado di produrre la quantità d’energia dichiarata da Rossi nel corso dell’ultimo test. In 5 ore la bellezza di 470 kw all’ora di energia pulita!

Rossi smentisce. Ma del resto la comunità scientifica non è mai stata molto tenera con E-cat. E’ ancora recente l’eco con cui la richiesta di brevetto internazionale venne rispedita al mittente. La motivazione? Trattasi di invenzione “contro tutte le leggi comuni della fisica e delle teorie fino a d’ora universalmente condivise”.

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