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Come smettere di pagare il canone rai

monoscopio rai 300x226 Disdetta canone raiIl canone Rai è un’imposta dovuta allo Stato sul possesso del televisore. Se si intende rinunicare all’utilizzo del proprio apparecchio, senza disfarsene in modo definitivo, si può disdire il canone Rai chiedendo il cosiddetto suggellamento dell’apparecchio.

Si tratta di un’operazione mediante la quale l’utente dichiara di non voler più utilizzare il televisore e inoltra richiesta della propria volontà di disdetta.

In passato le autorità preposte procedevano a “sigillare” fisicamente l’apparecchio, infilandolo in un sacco di iuta e chiudendolo con un sigillo del Ministero. Tale procedura, nella pratica, viene messa in atto molto raramente. La richiesta di suggellamento (disdetta) può essere inoltrata in qualsiasi periodo dell’anno, e decorre a partire dall’anno successivo (o dal semestre seguente se si tratta di pagamenti semestrali).

L’utente che chiede il suggellamento dell’apparecchio, deve procedere al pagamento di euro 5,16 a mezzo vaglia postale, indirizzato a “Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – SAT Sportello abbonamenti TV – Cas. Post. 22 – 10121 Torino”. Sulla causale di versamento, va riportata la seguente dicitura: “Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento n.____”.

E’ possibile, a questo punto, procedere in due differenti modi ma, in entrambi i casi, la richiesta deve essere inviata mediante lettera raccomandata A/R (Avviso di Ricevimento) a: “Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – SAT Sportello abbonamenti TV – Cas. Post. 22 – 10121 Torino”.

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Se si possiede il libretto di abbonamento alla Rai, bisogna spedire tramite raccomandata A/R la cartolina contrassegnata con la lettera D (o B nei libretti più recenti) compilata con l’intestazione “Denuncia di cessazione dell’abbonamento Tv”, barrando la casella 2 (“Intende far suggellare il Televisore a Colori), unitamente alla ricevuta del vaglia postale (oppure riportando negli spazi bianchi il numero del vaglia e la data del versamento) ed al libretto di abbonamento
Se non si possiede il libretto di abbonamento alla Rai, bisogna spedire tramite raccomandata A/R la lettera di disdetta e la ricevuta del vaglia postale nella cui causale va indicata: “per disdetta dell’abbonamento n. …. e conseguente richiesta di suggellamento”.

E’ importante fare sempre una fotocopia di tutta la documentazione originale in possesso, da conservare insieme alla ricevuta della raccomandata e alla cartolina di ritorno che verrà recapitata.

Ma se proprio ci si volesse sbarazzare della propria TV, magari perché guasta o troppo vecchia, è possibile rottamare l’apparecchio (portandolo in una piattaforma ecologia o facendolo ritirare dal servizio per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti), e facendosi rilasciare una ricevuta di rottamazione.

Oppure, è possibile dichiarare al SAT di aver “ceduto in comodato” l’apparecchio a un soggetto (ad esempio un amico cui si vuol fare un regalo) già titolare di un abbonamento Rai, di cui vanno comunicate le generalità e l’indirizzo di residenza. Si tratta di una procedura non “codificata”, ma che trova il presupposto di applicazione nell’art. 27, comma 2, della legge 223/90, una norma in base alla quale il pagamento del canone va effettuato solo per il primo apparecchio di proprietà. Non sono dunque dovute imposte aggiuntive se si posseggono più televisori.

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