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Colf e badanti sotto la lente del fisco

gdf  Fisco, al via i controlli su colf e badantiSecondo quanto sta emergendo a mezzo stampa, starebbero prendendo rapidamente il via alcuni controlli fiscali “incrociati” volti a scovare quelli che in gergo comune vengono denominati “soggetti grigi”, ovvero coloro che – pur essendo titolari di una posizione regolare da un punto di vista contributivo – risultano mancanti delle correnti dichiarazioni fiscali o degli aggiornamenti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Tra i soggetti grigi più abituali vi sono senza dubbio colf e badanti. Spesso e volentieri tra queste categorie professionali si celano coloro che- per dimenticanza, colpa grave o, peggio, consapevolezza – non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi, nonostante la regolare assunzione e nonostante il datore di lavoro abbia proceduto a regolare versamento dei contributi previdenziali.

Nei confronti di coloro, e di altri soggetti, sta partendo la nuova fase della lotta all’evasione (in questo caso, microevasione) da parte del Fisco. Ma perchè colf e badanti sarebbero finiti nella lente specifica delle Entrate?

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Contrariamente a quanto avviene per altri soggetti dipendenti (quasi tutti), il datore di lavoro non funge, in questo caso, da sostituto di imposta. Pertanto, il datore di lavoro non è tenuto a effettuare le ritenute sulla retribuzione corrisposta, ma solamente il versamento dei contributi previdenziali. È pertanto il lavoratore che deve provvedere alla regolarizzazione della sua posizione fiscale, portando a tassazione i compensi dichiarati a meno che percepisca un reddito complessivo inferiore a 8 mila euro annui.

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