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Per guadagnare in borsa è meglio attendere momenti migliori

uccidere l'evasione fiscaleI giorni neri per borse non sembrano finire mai. Ripensando che l’indice italiano ha registrato i massimi dell’anno nel lontano febbraio e ad oggi ci troviamo con perdite superiori al 20%, è difficile avere fiducia nei mercati finanziari in generale.

Nell’attesa che le Borse prendano finalmente fiato e diano la possibilità di tornare a guadagnare in borsa, continuiamo a consigliare i conti di deposito come miglior investimento anti-crisi.

La scelta di aprire un conto deposito è sicuramente l’alternativa meno rischiosa. Se si vuole andare incontro ad un rischio maggiore, è possibile optare su titoli di stato, fondi monetari, o obbligazioni a breve termine.
Inoltre i conti deposito hanno il vantaggio di rendere disponibile la liquidità in maniera molto veloce (caratteristica molto vantaggiosa per questo momento).

Investire in titoli di stato, anche se brevi, non assicura ritorni positivi ma di incappare in perdite se questi titoli non vengono portati a scadenza. Quindi se si vuole impegnare tale liquidità per essere investita in Borsa nel momento che si presenteranno condizioni di mercato giuste, non è la scelta giusta.

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I conti di deposito li offrono sempre più banche ma scegliere un conto rispetto a un altro solo in funzione del rendimento offerto può non essere la strategia migliore. Anche se è sicuramente la più facile. Non tutte le banche sono uguali e quando si prestano i soldi a qualcuno valutare la solvibilità della controparte è l’unico sforzo che bisogna fare. Per scegliere bisogna guardare con un occhio al rendimento e con l’altro alla solidità della banca.

Perché il famoso Fondo di Tutela Dei Depositi Bancari non è assolutamente attrezzato per far fronte ai 413 miliardi di euro che costituiscono i cosiddetti Fondi Rimborsabili ovvero la somma di cui il Fondo dovrebbe disporre per rimborsare tutti coloro che hanno diritto a essere rimborsati. Il Fondo non ha a disposizione tutti questi soldi. Le banche che vi aderiscono si impegnano a somministrare al fondo lo 0,4% dei Fondi Rimborsabili per eventuali interventi. Ma la natura del fondo è solo virtuale e mutualistica perché il denaro rimane a disposizione delle banche fino a quando non avviene la “chiamata” del FITD.
In pratica bisogna sperare che tutto vada bene. E siccome prevenire è meglio che curare meglio non prestare semplicemente i propri soldi a chi offre di più.

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