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Cosa sapere prima di aprire di un conto corrente

Nei precedenti articoli abbiamo parlato conti deposito come forma di investimento sicuro. Oggi prendiamo in esame i conti correnti e i costi applicati dalle banche.

Come sappiamo, l’apertura di un conto corrente prevede procedure semplici. Se può andare direttamente presso l’istituto finanziario oppure, nel caso dei conti on line, anche sul web. Le difficoltà sorgono nel comprendere tutti i costi che un conto corrente, bolli, commissioni e quant’altro.

Con la nuova manovra finanziaria è stato fissato a mille euro il limite massimo per l’utilizzo del denaro contante. Questo farà aumentare l’uso dei pagamenti elettronici e la conseguente apertura di nuovi conti correnti.

Tutti gli istituti bancari sono obbligati a mettere a disposizione del cliente fogli informativi che descrivano nel dettaglio l’offerta relativa al conto bancario. Il consigli è di leggere con molta attenzione questi documenti.

Quello che le banche devono comunicare al cliente è l’Indicatore Sintetico di Costo,  in cosiddetto ISC.
Questo indicatore riassume in una sola cifra i costi orientativi del conto corrente è deve essere usato per confrontare e scegliere il conto corrente  più adatto alle proprie esigenze.

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Mettendo in ordine le spese, la prima da affrontare è l’imposta di bollo, che con la Manovra Monti ha subito dei cambiamenti. Dal primo gennaio 2012 sono esentati dal pagamento del bollo tutti quei correntisti la cui giacenza media annua sia inferiore ai 5000 euro, mentre per i conti correnti con giacenza superiore a tale soglia l’imposta non ha subito alcuna variazione ed è pari a 34,2 euro.

Un altra spesa cui sono soggetti i correntisti sono le comunicazioni che avvengono tramite posta tradizionale. Queste sono a carico del destinatario e hanno un costo variabile. Per evitare di tali costi è possibile ricevere tali comunicazioni per via telematica, usufruendo della posta elettronica o mettendo a disposizione del consumatore una pagina personale, dove è possibile tenere sotto controllo in qualsiasi momento il proprio conto corrente. In questo modo si può risparmiare sulla gestione del proprio conto corrente.

Infine, prima di scegliere un conto corrente è necessario sapere se è presente un canone fisso per tutte le operazioni, i costi relativi alle operazioni effettuate allo sportello, ai libretti d’assegni e a pagamenti effettuati con carta di credito o bancomat. Tutti questi costi possono variare da banca a banca e vanno valutati molto attentamente.

Il nostro consiglio ora è quello di valutare bene la scelta del conto in quanto ne sono presenti un ampia gamma ed è facile risparmiare facendo la scelta giusta.

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