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Balene: come funzionano e perché non usarle

La probabilità di un movimento di azione dei prezzi causato dalla vendita di una grande quantità di Bitcoin aumenterà fino a quando il suo prezzo continuerà a salire. Mentre la valuta digitale guadagna popolarità e ruota verso l’accettazione tradizionale, i piccoli investitori devono essere consapevoli che un gran numero di Bitcoin del tipo definito balene è posseduto da pochissime persone. In riferimento a ciò vediamo come funzionano e perché non conviene usarli.

Cosa sono i bitcoin balena?

Secondo Bloomberg, ben il 40% della fornitura totale di Bitcoin, attualmente 16,7 milioni di monete, è di proprietà di circa un migliaio di persone. Ciò significa che ognuno di essi potrebbe contenere oltre 6.700 Bitcoin, che al valore attuale varrebbe uno sconcertante $ 110 milioni ciascuno. Poiché il prezzo continua sempre a salire verso il cielo, c’è una maggiore possibilità che alcuni di loro vogliano incassare e trarne il maggior profitto. È anche molto probabile che abbiano acquisito la loro cripto valuta quando valeva una frazione del suo valore attuale, il che è ancora di più un valido motivo per venderne alcuni stock. I Bitcoin in origine sono stati creati e sviluppati da una piccola comunità affiatata di guru della tecnologia e imprenditori. Satoshi Nakamoto rimane anonimo, dando ancora più peso alla nozione di un gruppo di persone che ne controllano una parte consistente, avendo avuto indietro nel tempo quando un BTC valeva appena un paio di dollari. È possibile che queste balene si conoscano e possano eventualmente coordinare le loro strategie di vendita in modo da massimizzare i profitti.

Perché c’è da temere la manipolazione?

A causa della natura del Bitcoin che è una valuta e non una sicurezza, non esiste una regolamentazione che vieti il commercio come gruppo per manipolare i prezzi di mercato. Di fatto, accade già con gli altcoin in cui i gruppi selezionano quelli che vengono attivamente pubblicizzati sui social media, come Reddit, i gruppi di Facebook e gli scambi di trollbox. Il risultato è un pump and dump, un picco di prezzi falsamente indotto che incoraggia gli altri a salire a bordo per paura di perdere (FOMO), e quindi la conseguente svendita, che riporta il valore del bene a quello che era in precedenza. Anche la criptovaluta Ethereum che come popolarità vien subito dopo i Bitcoin, deve affrontare un problema simile, con il creatore Vitalik Buterin che detiene circa 525.000 ETH con un valore corrente di mercato di circa $ 240 milioni. Anche in questo caso le balene non mancano e con esse i disagi per quegli investitori che ignari di tutto ciò, investono molto del loro danaro, perdendo in brevissimo tempo tutto, proprio a seguito della manipolazione che caratterizza le suddette criptovalute denominate balene.

Come fare per commerciare legalmente le criptovalute?

Visto il problema presente sul mercato delle criptovalute, oggi appare ormai evidente che per evitare di perdere delle grosse somme di denaro, non conviene commerciare con queste balene, bensì affidarsi ad un broker serio e rinomato che tratta invece le criptovalute standard e quindi senza alcun rischio, se non quello legato alla volatilità, come del resto accade per le divise mondiali tipo Euro, Dollaro USA, Sterlina, Yen eccetera.

Tra i vari broker che offrono la possibilità di scambiare in modo regolamentato e quindi onesto le criptovalute, vale la pena citare quello denominato stofs.com, che è uno dei più affidabili presenti sul mercato e da sempre si contraddistingue per la sua trasparenza finanziaria atta soprattutto a tutelare i trader affiliati da qualsiasi tipo di frode, e nel contempo si avvale di un personale esperto ovvero di analisti specializzati che sono in grado di consigliare come e quando interagire sui mercati e nello specifico su quello delle criptovalute. Un commercio con un broker forex del genere di sicuro non fa incorrere in gravi perdite finanziarie come purtroppo è accaduto ed ancora oggi accade con le suddette balene.

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