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La storia di Steve Jobs: il genio che ha cambiato il mondo

steve jobs 1955 2011 300x216 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)La notizia fa il giro del web: è morto Steve Jobs.

Ieri notte l’ex direttore Apple si è arreso definitivamente alla malattia: il tumore al pancreas, aveva solo 56 anni.

Questa in alto, la foto iniziale di questo Tributo a Steve Jobs, capeggia anche  nella home page Apple

Cliccando su di essa appare una scritta: Apple perde oggi un genio visionario e creativo, una persona straordinaria, capace con le sue invenzioni di cambiare il mondo della tecnologia, Apple perde una guida, un maestro di vita, ma il suo spirito rimarrà sempre tra di noi. Ripercorriamo allora la sua vita con questo tributo a Steve Jobs.

Tributo a Steve Jobs: il genio che ha cambiato il mondo

1955: Nascita da padre adottivo

È il 1955 quando a San Francisco nasce colui che un giorno sarà l’emblema del progresso, la madre non era ne sposata ed era troppo giovane per tenere un figlio, così decise di darlo in adozione, quando però scoprì che ne la madre ne il padre adottivi erano diplomati e con una certa istruzione decise di ritrattare l’adozione, solo dopo aver fatto promettere ai genitori non-biologici che il figlio sarebbe andate al college decise di lasciarlo, destino già segnato per il piccolo Steve. Il padre invece era il vice presidente di un casinò in Nevada.

La madre e il padre biologici di Steve

steve bilogical father 300x155 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

1972: l’ abbandono del college

Frequentò il corso da laureato al Reed College di Portland in Oregon, ma, non aveva ancora idea di cosa fare della vita, i suoi soldi li passava ai suoi genitori e così in giro di poche settimane abbandonò il corso per impossibilità di pagamento (frequentò soltanto il primo semestre).

In questo nostro tributo a Steve Jobs lo vediamo a 14 anni con i compagni di corso

steve jobs 14 yo 300x206 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

Quel periodo per il giovane Steve non fu economicamente buono, pensate che dovette raccogliere e distribuire bottiglie di Coca-Cola per racimolare qualche soldo, i pasti inoltre gli venivano forniti spesso gratis da un locale chiamato Hare Krishna.

Qui una foto di Steve Jobs all’età di 16-17 anni

steve jobs senior high portrait 268x300 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

Il nostro omaggio/tributo a Steve Jobs continua e ora ripercorre il primo lavoro di Steve, il primo lavoro che cominciò già a proiettarlo a ciò che doveva fare da grande, il lavoro per Hewlett-Packard.

1972: il primo lavoro

Come detto, il primo lavoro di Jobs fu da Hewlett-Packard, ci lavorò un estate sola da impiegato (come periodo tipo stage).

Poi lavorò per Atari che allora era una grandissima casa di produzione videogiochi (collaborò, in piccola parte con la realizzazione del gioco “Breakout”) e, fece un importante conoscenza che gli cambiò la vita,  Steve Wozniak con cui successivamente co-fondò Apple, insieme vendendo il chip ad Atari guadagnarono 750 dollari. Poi Wozniak lasciò Apple e creò una sua azienda che si occupa oggi di chip e quant’altro.

Qui Jobs con Wozniak

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1974: Jobs buddista

Cominciò a spingersi versò questa idea religiosa al college Reed e proprio durante la collaborazione con Atari avette la possibilità di viaggiare a Neem Karoli Baba con Dan Kottke (ingegnere e, successivamente uno dei primi dipendenti Apple).

Tornò dal suo viaggio completamente cambiato, era diventato buddista, era rasato ed indossava abiti tipici indiani.

È il momento della svolta a questo tributo a Steve Jobs, nasce infatti il computer Apple.

1976: nasce il primo computer Apple

Si pensa che fu il fondatore  Nolan Bushnell ad ispirare Steve per la creazione di Apple così, con l’amico Wozniak, entrambi allora dipendenti di HP, che forsè aiuto in qualche modo la realizzazione di Apple, i due fondarono l’azienda Apple.

Ma, logicamente servivano sodi per fondare una compagnia, soldi che arrivarono da Armas Clifford Markkula che investì 250.000 dollari su Apple. Ecco i due:

Mike MarkkulaS Jobs 300x261 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

e questo è il logo di Apple, il primo

apple computer logo 300x233 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

1983: Come cambiare il mondo

Questo è l’anno della svolta e grazie a questo tributo a Steve Jobs, capiremo perchè.

La società ingaggiò Mike Scott dalla National Semiconductor, diventò amministratore delegato in Apple, nel 1983 uno dei leader della Pepsi-Cola si spostò in Apple:  John Sculley, e c’è una frase rimasta impressa nella storia, che fa capire la volontà di Steve, disse: “Vuoi vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita, o vuoi venire con me a cambiare il mondo?” Stava nascendo Apple, le prime persone di spicco della società c’erano, serviva un invenzione all’altezza.

Steve Jobs, John Sculley e Wozniak

steve jobs john sculley steve wozniak 300x225 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

Durante questi giorni l’azienda ha un profitto da 800 milioni di dollari a 8 miliardi.  Nel 1987, Sculley era più alto dirigente pagato della Silicon Valley con 2,2 milioni dollari all’anno.

1984: Jobs introduce Macintosh

Il tributo a Steve Jobs è doveroso, ora la leggenda è iniziata, il primo computer Macintosh è cerato, è il primo di sempre con una GUI (Graphical User Interface) che successivamente se ne servì per lo sviluppo del Mac.

Qui Jobs con la sua primavera creazione, Macintosh

the first macintosh 300x259 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

1985: Licenziamenti Apple

Come tutte le società che si rispettino anche Apple aveva delle falle, la lotta al potere interna portò al licenziamento dovuto a scarse vendite, Sculley diventò capo della divisione Macintosh e pansate un pò, Steve Jobs fu licenziato da Apple.

In una intervista di anni fa però ammise che dopo il licenziamento: “La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su tutto. Entro in uno dei periodi più creativi della mia vita.”

Foto di Jobs e Sculley, capo divisione Macintosh

sculley fired jobs 300x232 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

1985: Steve fonda NeXT

Lasciata Apple per un po’, la vena creativa di Steve non si ferma, grazie a questo tributo a Steve Jobs vediamo cosa succede.

Steve fonda un’altra società di computer: NeXT, prodotti e computer avanzati che richiedono competenze non da tutti, infatti i Pc NeXT avevano, per la loro perfezione estetica un costo elevato, pensate che solo 50.000 unità furono vendute.

NeXT per problemi di contratto con Inter diventò, NeXTSTEP / Intel, insomma un periodo non molto bello in questo tributo a Steve Jobs.

NeXT computer, società a San Francisco

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1986: Steve compra la Pixar

Nel 1986, Steve approda in un altro campo, campo grafica e per 10 milioni di dollari compra la società che oggi conosciamo come Pixar; con questa parte di bene di Steve Jobs la Pixar comincia a produrre hardware grafici ad alta performance ma la produzione non va bene ( successivamente la Pixar avrà un contratto con la Disney nel 2006 per produzioni di animazioni computerizzate come Toy Story).

Steve Jobs durante il periodo con la Pixar

steve jobs pixar 251x300 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

1996: il rientro in Apple

Dopo produzioni di computer NeXT non andate a buon fine la Apple reintegra Steve Jobs come capo esecutivo temporaneo, iniziano così progetti che Apple aveva lasciato in tronco e si ricomincia a vedere il genio Steve all’opera. Curiosità: i dipendenti avevano paura di incontrare Steve, perchè lo ritenevano una persona educata, seria, ma molto esigente, avevano paura di essere licenziati anche per il minimo errore (una testimonianza di pochi mesi fa afferma questa tesi, sono stati licenziati dipendenti per non aver eseguito alla lettera le direttivi di Steve), questo tributo a Steve Jobs continua con la malattia diagnosticata.

2004: la malattia

In questo Tributo a Steve Jobs, non possiamo, ahimè, non parlare della malattia. Durante la metà del 2004, quando ormai Steve è una persona di spicco di Apple, li viene diagnosticata una malattia incurabile anche oggi: un cancro al pancreas, la notizia scosse il mondo anche perchè il medico aveva riferito di prepararsi al peggio,  perchè gli rimanevano soltanto 6 mesi di vita.

Informa così i dipendenti della sua malattia, sa che è raro che una persona guarisca (solo il 4% dei casi guarisce da questa malattia) ma rifiuto la chemioterapia e radioterapia, insiste invece sulla guarigione per mezzo di dieta, mesi dopo sembra che questa via abbia successo poichè pare che il tumore sia segnalato come “apparentemente rimosso”, ma non è finita, magari lo fosse.

2004: lascito medico

Compiamo ora un passo decisivo durante questo tributo a Steve Jobs, da uomo coraggioso qual’è lascia le cure mediche per ritirasi con se stesso.

Dopo l’intervento annuncia tramite mail suoi dipendenti che si prenderà un estate libera per riflettere sul suo problema e sperare di guarire dal tumore, dopo l’estate pensava di tornare a lavorare normalmente. Tim Cook, suo secondo ed attuale direttore Apple prese per la prima volta le redini della società di Cupertino.

2005: Discorso di Jobs a Stanford

Era il 2005 quando ormai un genio dell’informatica si era affermato, Steve  fece un discorso a Stanford (importantissima università), che merita di essere annoverato in questo Tributo A Steve Jobs.

Divise il suo discordo in 3 temi proprio come stiamo facendo noi con questo tributo a Steve Jobs: la sua vita da ragazzo, da Apple al capitolo NeXT e l’ultima parte: la morte. proprio come questo tributo a Steve Jobs

Il discorso è disponibile qui, e si conclude con le sue parole forse più famose ed indelebili: rivolto ai giovani disse:

“Il vostro tempo è limitato, quindi non vivete la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi – che vuol dire vivere con i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e l’intuizione. “

Steve a Stanford

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2007: l’arrivo dell’ iPhone

Proseguiamo con questo Tributo a Steve Jobs con il 2007 e l’arrivo dell’iPhone. L’idea arriva forse da George Bodenheimer che afferma che il telefono della sua società fa schifo, così Jobs crea il nuovo mercato Apple, il mercato mobile e nasce così l’ iDevice, l’iPhone che cambierà anche nome a seconda del paese ma che costringerà società come Nokia e Samsung a rivedere i loro progetti, conosciamo tutti le potenzialità di un iPhone, allora era il milgior smartphone in circolazione, il 2007 per Steve Jobs fu un anno di innovazione, ecco perchè rientra nel nostro tributo a Steve Jobs.

Con il primo iPhone

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2009: trapianto del fegato

Il tempo passa e la malattia che sembrava scomparsa si ripresenta, Jobs presenta un comunicato dove informa i dipendenti che “la mia questione legata alla salute è più complessa di quanto avevo originariamente pensato”, così si prende un periodo di aspettativa fino a Giugno 2009 (sei mesi), la società torna nella mani di Tim Cook che face grandi cambiamenti.

Nel 2004 Steve Jobs si opera  al Methodist University Hospital Transplant Institute di Memphis, Tennessee per un trapianto al fegato appunto, operazione a buon fino, addirittura i medici dicono che aveva un fegato di un 20enne.

2010: arriva l’iPad

Dopo l’enorme successo dell’iPhone, Steve sa che gli restano ormai pochi mesi di vita e decide si superare se stesso, nasce l’ iPad, l’ultima magia di Steve Jobs, questo aggeggio che non è ne uno smartphone ne un vero e proprio Pc, dice che serve per lavorare e ha tutto ciò che serve per l’intrattenimento digitale, inutile dirvi le vendite stroboscopiche dell’iPad. Nel 2010 nsce il primo tablet rivoluzionario, questo tributo a Steve Jobs comprende anche la nscita e l’avvento nel mercato del primo iPad.

first ipad 300x276 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

2011: l’ ultima presentazione

Pochi giorni fa Jobs presentò l’iOS 5 il nuovo sistema per iDevice che, con il dispositivo iClous permette di archiviare e condividere musica, film, files nel Cloud e verranno poi condivisi con i vari dispositivi Apple, questa è l’ultima invenzione software di Steve Jobs, l’ultima presentazione da lui presieduta, la fine di un genio.

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2011: arriva Tim Cook

Il corpo di Steve ormai non resiste più, tutti sanno, anche Steve che pochi giorni restano e che non è più in grado di gestire Apple, quella società che gli ha dato tutto, che ha creato e amato, che rimarrà nella storia, proprio ricordato con questo tributo a Steve Jobs.

Così Steve da le sue dimissioni con la frase: “Non potevo più incontrare i miei doveri ed aspettative come responsabile Apple”, Steve Jobs ringrazia tutti i suoi dipendenti che hanno lavorato con lui tutti questi anni e li lascia, ora CEO Apple è Tim Cook.

tim cooks steve jobs 300x187 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

5 Ottobre 2011: la morte

Ecco, siamo arrivati alla fine di questo tributo a Steve Jobs, è il 5 Ottobre e dopo anni di battaglia contro la malattia, questa lo porta via, “una persona come Einstein e Keplero” dice Bloomerg (sindaco di New York), “è morto uno dei più grandi geni visionari che l’umanità abbia mai avuto” afferma Obama, “un maestro di vita che mi ha insegnato molte cose” dice Zuckerberg; sulla home page Apple ricorre quella foto, in bianco e nero per rappresentare la sua morte, e parole commoventi: “oggi è morto Steve Jobs serenamente circondato dalla sua famiglia”, sicuramente la fine di un uomo, ma sicuramente anche la fine, di una leggenda. Ti vogliamo ricordare così, come mito, Addio genio Steve.

steve jobs 300x245 Tributo a Steve Jobs (1955 2011)

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