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Compravendite immobiliari in calo: inversione di tendenza per il 2013?

Compravendite immobiliari in caloGli ultimi dati Istat confermano il trend negativo delle erogazioni di mutui garantiti da ipoteca durante il secondo trimestre 2012.
La discesa delle erogazioni porta con sé la conseguenza di un calo delle compravendite immobiliari.

Gli oltre 70mila mutui erogati nell’ultimo trimestre lasciano però intravedere uno spiraglio di luce: Il mercato non è ancora del tutto fermo e forse sarà possibile, nel 2013, un’inversione di tendenza.
E’ inutile nascondere che le variabili per far sì che questo accada sono legate anche (e soprattutto) alla situazione politica del nostro paese.

Le elezioni del prossimo inizio anno dovranno dar vita ad un governo con una coalizione credibile a livello europeo che mantenga la linea riformista del suo predecessore e che rappresenti una figura stabile per i mercati finanziari.
Questo porterebbe ad una riduzione del famigerato spread tra titoli italiani e tedeschi e, di conseguenza, un abbassamento degli spread legati ai mutui da parte delle banche che operano in Italia.

L’inizio anno e la primavera nello specifico, sono sempre stati periodi statisticamente favorevoli per la richiesta di mutui. Stabilite le strategie di mercato entro i primi giorni dell’anno nuovo, le banche attivano le campagne (più o meno aggressive) proprio tra febbraio e marzo.

Gli esperti del settore stimano in uno 0,20 / 0,30% lo “sconto” che potrebbero subire i tassi offerti dalle banche in primavera. Non sono numeri da capogiro, certo, ma è sempre meglio che navigare in un mare di offerte fermo ormai da qualche mese.

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Un commento

  1. Molti italiani stanno perdendo casa anche dovuto al fatto che non trovando compratori non riescono ad estinguere il debito con la banca che, immediatamente, manda tutto all’asta.
    Ma i 250 miliardi della comunità europea che ha erogato alle banche italiane per agevolare i mutui dove sono finiti?
    meglio impegnarli in titoli che rendono il 7% annuo piuttosto che darli al cittadino e ricavare solo il 3%… o sbaglio?

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