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Bloccare telefonate pubblicitarie su telefono fisso

Bloccare telefonate pubblicitarie su fissoVendite telefoniche e telefonate pubblicitarie rappresentano ormai l’incubo degli italiani. C’era un tempo in cui i call center si concentravano sui telefoni fissi, chiamando a casa a qualsiasi ora per proporre la più imperdibile delle offerte commerciali. Ognuno di noi si è trovato almeno una volta a lanciare improperi diretti verso l’operatore che disturba con insistenza a pranzo, cena o durante il riposo, ma oggi la situazione è resa ancora più stressante dalla diffusione degli smartphone. Dite che sono fuori dal circuito del marketing telefonico? Per niente, ma per fortuna esistono dei modi per liberarsi dall’assillo del call center e bloccare le telefonate pubblicitarie indesiderate. Vediamo come.

Esistono strade diverse che si possono percorrere per salvarsi dalle chiamate indesiderate e moleste, sia per i fissi che per la telefonia mobile. Bloccare le telefonate pubblicitarie indesiderate, per fortuna, non è un miraggio: basta solo sapere come fare.

Bloccare telefonate pubblicitarie su fisso

L’intimità della vostra casa è rotta continuamente da offerte di materassi, nuovi piani e abbonamenti o aspirapolvere magici? La soluzione migliore è rivolgersi al Registro Pubblico delle Opposizioni, un servizio gratuito patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permette di rendere pubblica la propria volontà di non essere contattati a scopi promozionali dai call center. In questo modo non solo non si riceveranno più telefonate promozionali ma non si verrà più contattati nemmeno per sondaggi, ricerche di mercato o pubblicità elettorale.

Per fortuna di tutti, iscriversi è operazione semplice e gratuito: basta collegarsi al sito del Registro Pubblico e cliccare sulla voce link riportata sotto ‘Iscrizione’. Qui si potrà trovare il modulo da compilare in tutte le sue parti con il relativi dati personali per inviare la richiesta di inserimento nel Registro Pubblico delle Opposizioni. L’intero processo richiederà altri 15 giorni per essere accettata, passati i quali gli operatori di telemarketing non potranno più contattare il numero iscritto al Registro, a meno che l’utente stesso non abbia esplicitamente acconsentito a qualche tipo di chiamata contatto.

Per i meno tecnologici, l’iscrizione al Registro è possibile anche utilizzando il numero verde 800 265 265 oppure inviando una lettera raccomandata all’indirizzo postale: “Gestore del Registro pubblico delle opposizioni – Abbonati” Ufficio Roma Nomentano Casella Postale 7211 – 00162 Roma (Rm), allegando un documento di identità; o ancora inviando un fax al numero 06 54224822, allegando un documento di identità. Detto questo, cosa succede se si ricevono ancora telefonate pubblicitarie nonostante l’iscrizione? Per prima cosa bisogna chiedere all’operatore da quale lista è stato preso il numero di telefono, per poi inviare il modulo di richiesta di cancellazione al titolare della lista con obbligo di cancellare il numero entro 15 giorni. Se il problema persiste è infine possibile inviare esplicitamente una richiesta al Garante della Privacy utilizzando un modulo che comprende anche i dati di chi ha telefonato (data, ora, società/ditta che effettua la telefonata pubblicitaria, prodotto/offerta/promozione oggetto della telefonata,numero telefonico chiamante/anonimo).

L’incubo, a questo punto, dovrebbe essere finito. Almeno per il telefono fisso.

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Un commento

  1. Florence Vaughnamen

    TUTTE BALLE!! La pagliacciata del Pubblico Registro delle Opposizioni è stata ideata per far mangiare gli “amici degli amici” della piovra definita Fondazione Ugo Bordoni che, nei fatti, tiene virtualmente sotto controllo, “organizza” e infila il naso in tutte le maggiori attività di telecomunicazione dello Stato, creando oltretutto inutili e carissimi doppioni di alcune strutture ministeriali e regionali perfettamente funzionanti da anni; una doppia funzione, in sostanza, ossia quella di tenere a bada i controlli anche di carattere tecnico/strumentale, spesso facendone dei doppioni che hanno lo scopo di inficiare quelli ministeriali e di altri enti locali preposti da sempre, specialmente se quei controlli d’istituto sono ritenuti “pericolosi” per le lobbies di affaristi come Mediaset e gli altri succhiasangue della telefonia fissa e mobile e quant’altro; ad esempio per far passare per “non inquinanti elettromagneticamente” impianti che di fatto lo sono.
    Ma la cosa non finisce li, perchè un altro settore in cui la Bordone agisce da esclusivista, è quello di molte delle forniture, a tutti detti organismi, di costosissimo materiale informatico e mediatico che, oltre che costituire un terrificante metodo di controllo di personale e dirigenti pubblici, se fosse reperito direttamente sul mercato e gestito in loco (hardware e software, compresa la loro manutenzione), costerebbe allo Stato diversi milioni di euro in meno ogni anno.
    Tornando al Registro in questione, esso è stato istituito con il doppione di una norma esistente da anni, a seguito della quale i titolari di linea telefonica fissa (allora c’erano solo quelle e poco altro), potevano già comunicare alla Telecom (allora unico fornitore sul mercato) di non voler comparire sulgi elenchi (SEAT) e quant’altro. La richiesta si faceva su un modulo cartaceo che doveva essere firmato e inviato a Telecom.
    Con la pagliacciata del Registro delle Opposizioni, tutti quelli che lustri prima avevano aderito alla precedente norma, se oggi fanno analoga (più aggiornata e completa richiesta in tal senso) si vedono negare la possibilità di essere iscritti a detto Registro.
    Vi pare una cosa di cui non preoccuparsi? Ebbene, la preposta Autorità (altro pozzo di san Patrizio per creare poltrone) e persino la Comunità Europea, se ne lavano le mani. Provate per credere!

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