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Cos’è la detrazione 55

Abbiamo già avuto modo di osservare alcune delle caratteristiche peculiari della detrazione 55 senza però addentrarci nei particolari ne spiegare cosa sia, in definitiva, questa agevolazione fiscale di cui tutti parlano e che vorrebbe essere richiesta da molti.

Vediamo, dunque, in cosa consiste la detrazione 55.

AGEVOLAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA


La detrazione 55 , introdotta grazie alla manovra finanziaria 2008 e prorogata sino al 31-12 -2011 grazie alla manovra finanziaria 2010, altro non è che una detrazione, fruibile a livello IRPEF, pari 55% delle spese sostenute dal contribuente, sia esso una persona fisica oppure ancora giuridica, per opere di riqualificazione energetica di un immobile.

Ovviamente, però, come avviene in tutti i casi simili, la detrazione non è però fruibile su qualsiasi tipologia di intervento, su qualsiasi tipologia di immobile e su qualsiasi importo e sarebbe bene, dunque, soffermarci sui limiti imposti dal legislatore, cosicché si possano valutare le adeguate alternative, sia di carattere nazionale che locale, prima di prendere una decisione e, quindi, sfruttare al meglio queste opportunità.

DETRAZIONE MASSIMA CONSENTITA DAL LEGISLATORE

Tutte le tipologie di interventi ammessi all’agevolazione 55 sono stati raggruppati in più grandi ambiti di competenza ognuno dei quali può ricevere una detrazione massima superata la quale la spesa sostenuta dal contribuente non potrà in alcun caso venir agevolata.

Vediamo, dunque, quali sono questi settori e le relative detrazioni massime.

– Riqualificazione degli edifici esistenti => 100.000 euro

– Rifacimento degli involucri degli edifici esistenti => 60.000 euro

– Installazione di pannelli solari o fotovoltaici => 60.000 euro

– Rifacimenti degli impianti di riscaldamento => 30.000 euro

LIMITI DI APPLICAZIONE DELLA DETRAZIONE 55

Al di là di queste prescrizioni economiche, e come già accennato, esistono anche dei limiti di applicazione della suddetta normativa che non potrà essere fruita da chiunque indistintamente.

Prerogativa imprescindibile e premessa fondamentale è quella che gli interventi vengano effettuati su edifici già esistenti senza nessuna esclusione in base alla destinazione d’uso.

Rimangono esclusi, dunque, soltanto gli edifici in via di costruzione, sebbene codesta limitazione non costituisca un difetto giacché le normative Comunitarie prescrivano la necessità di implementare in tutti i nuovi immobili un minimo di strumenti e accorgimenti per il risparmio energetico.

Sarà altresì necessario, in conclusione, verificare che gli interventi vengano effettuati su edifici:

– preventivamente dotati di impianto di riscaldamento

– prevedano, in caso di ristrutturazione, l’installazione di un impianto di riscaldamento centralizzato a favore delle nuove singole unità abitative

– prevedano, in caso di demolizione, la fedele ricostruzione

In tutti gli altri casi, infatti, per esempio nel caso vi siano degli ampliamenti o delle importanti modifiche strutturali, la detrazione varrà soltanto per le spese riferibili alla parte di edificio preesistente.

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